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Clemente
IMPRESSIONI DI CLEM



26 aprile 2011
sentimenti
COSA STO PERDENDO ?

 

Ho finalmente trovato il libro che cercavo.E stasera comincio a leggerlo.Ma di là,nell'altra stanza,c'è la TV accesa che trasmette uno splendido programma (c'è ne sono ancora in tv)sull'Uomo.Su chi era-chi è,su cosa "vuole", in vista di quale Mondo sta vivendo.
E qui davanti,adesso, ho il computer.Leggo email.Per lavoro,certo.Ma in esse c'è anche qualcosa di più.Ci son dentro anche affetti e sentimenti non sempre detti e comunque mai riposti.Già.Perchè adesso i sentimenti,le parole, scivolano giù attraverso una tastiera e non sono più scritti su una carta che poi,magari,puoi stringere al cuore.
Non solo email,però.Adesso il pc mi serve anche per altro:"trovare" Storia o storie, gente piccola o famosa,industrie o commmerci.Attualità.Facile con il computer,veloce con il computer.Ed ancora,senza uscire di casa,mi faccio la mia rassegna stampa leggendo i giornali on line.
Tutto questo in 24 ore.Hai la possibilità di "usare" quelle 24 ore per metterci dentro tutto questo.Eppure non bastano.Quelle 24 ore nemmeno bastano.Ed allora la necessità di fare scelte,di capire cosa ha priorità,a quali momenti dare preferenza.Quali di questi extracorpi mediatici ti sono più utili? Già extracorpi.Oggetti inumani,inanimati che però sono indispensabili alla vita d'oggi,almeno a quel tipo di vita così come l'Uomo l'ha voluta ed organizzata.
Ma uno spazio di umanità,un momento per un sorriso per un bimbo,lo spazio,il tempo per stare insieme ad una persona anziana o malata,oppure per guardare fuori dalla finestra un panorama immenso che ti lascia a bocca aperta,un panorama che solo Dio poteva immaginare e costrurti,un tempo per farci illuminare da un raggio di sole,per respirare un momento di vita "vera" riuscirò ancora a trovarlo? Tra tutte queste cose non sto perdendo comunque qualcosa?


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12 aprile 2011
letteratura
L'UMILIAZIONE DELLA VITA


Sicuramente gli italiani,oltre la tragicità dell'ultima guerra vissero anche un'altra ed ulteriore tragedia,quella della guerra civile.La guerra tra partigiani e "repubblichini" di Salò.Tra fascisti e comunisti.Come se poi termini come "fascismo-antifascismo."comunismo-anticomunismo" potessero avere un senso..Come se poi tutti questi "ismi" avessero potuto contare qualcosa nella guerra civile italiana.Come se poi quello che veramente conta non fosse che l'Essenzialità dell'Uomo,l'Esistenzialità dell'Uomo.Il significato stesso dell'essere "Uomo".Dentro la Vita.Difronte alla Morte.Ma queste cose,il valore di queste cose l'Uomo le capisce solo difronte a vicende tragiche e sconvolgenti che lui stesso ha provocato,che lui stesso ha voluto.Come la Guerra appunto.Come la guerra civile,per di più.Ed è soltanto allora che capisce che non esistono morti "rossi" o morti "neri" ma solo morti.Che c'è "solo" la Morte.La morte dell'Anima prima ancora della morte del corpo.
La Guerra.Cioè l'umiliazione della Vita.Ma anche la comprensione che anche chi stava dall'altra parte,"vinto" o "vittorioso" che fosse, era niente e null'altro che un Uomo,nella sua "finitezza" nella sua incompletezza esistenziale.E questo tipo di comprensione ce la offre il bellissimo brano di Cesare Pavese nel romanzo "La casa in collina".

(.....) ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini.Sono questi che mi hanno svegliato.Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo avesse sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l'ha sparso.Guardare certi morti è umiliante.Non sono più faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso.Si ha l'impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vedere, a riempircene gli occhi.Non è paura, non è la solita viltà.Ci si sente umiliati perché si capisce - si tocca con gli occhi - che al posto dei morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato.Per questo ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.


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1 aprile 2011
politica interna
IL CROCEFISSO



Discorso tenuto del 1955 da Piero Calamandrei sulla Costituzione Italiana

Ma che c'è di tanto scandaloso in questo tentativo di riformare il sistema-giustizia in Italia?.Leggi "ad personam" si dice.Leggi per salvaguardare il Premier,per salvaguardare Berlusconi,si dice.Ma è proprio così ? E' davvero così? E allora perchè l'Europa ci condanna per la lentezza esasperata ed esasperante dei processi? Perchè l'imputato viene trascinato e violentato nell'elementare rispetto dei suoi diritti,rimanendo per anni e anni, per decenni interi davanti ad un giudice,continuando a guardare quel Crocefisso che è affisso sul muro,dietro le spalle del giudice,sperando che almeno Lui,almeno il Cristo possa mettere fine a questo Calvario in Terra che è diventata la giustizia italiana?
In tempi non sospetti,un  un grande giurista del secolo scorso, Piero Calamandrei osservava: «Non disdice all'austerità delle aule giudiziarie il Crocifisso: soltanto non vorrei che fosse collocato, come è, dietro le spalle dei giudici. In questo modo può vederlo soltanto il giudicabile, il quale, guardando in faccia i giudici, vorrebbe aver fede nella loro giu­stizia; ma poi, scorgendo dietro a loro, sulla parete di fondo, il simbolo doloroso dell'errore giudiziario, è portato a credere che esso lo ammonisca a lasciare ogni speranza: simbolo non di fede ma di disperazione. Quasi si direbbe che sia stato lascia­to lì, dietro le spalle dei giudici, apposta per impedire che lo vedano: e invece si vorrebbe che fosse collocato proprio in fac­cia a loro, ben visibile nella parete di fronte, perché lo conside­rassero con umiltà mentre giudicano, e non dimenticassero mai che incombe su di loro il terribile pericolo di condannare un innocente».
E Piero Calamandrei non era un elettore di Berlusconi. 


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11 gennaio 2011
SOCIETA'
UOMO DI CULTURA



Quanto gli piacevano fiere,sagre e segnaletica stradale,nessuno di noi poteva saperlo.Però gli ispettori del Ministero del Tesoro e della Procura della Repubblica di Napoli lo hanno saputo.Hanno accertato qual'è stato l’impiego dei finanziamenti comunitari,da parte di Bassolino e della sua giunta.Ed hanno accertato anche come i fondi europei sono stati utilizzati per fiere, sagre e segnaletica stradale"
Soldi europei usati per la spesa corrente non per investimenti strutturali, come strade, infrastrutture e quant’altro riesce in genere ad ottenere il nulla osta dei ragionieri europei.Quei criticoni degli ispettori,hanno invece messo giù un dossier ricco di particolari, che indugia anche su alcuni capitoli di spesa assunti prima della conclusione del mandato.Ad esempio: quasi tre milioni di euro sono stati utilizzati dalla regione per la partecipazione ad eventi come la bit di Milano, il Fruit logistica di Berlino, il Prowein di Dusseldorf; altri 10,5 milioni (fondi Por) sono serviti per finanziare il Capri film festival, il premio Caruso 2008, la 62esima edizione del premio Strega, la XII edizione di Quattro notti e più di luna piena, il festival Benevento città spettacolo, il concorso ippico in piazza del Plebiscito, la Piedigrotta 2008, il Maggio dei Monumenti.E poi ancora contributi sono stati elargiti per la realizzazione del Festival della taranta, del Mare Moda Capri 2007, del Neapolis festival, del Concerto per Maria, del premio Charlot. Ma le fiere? Perchè le fiere dovevano rimanere fuori? E così giù soldi a sagre o a esperimenti di marketing territoriale negli anni 2005-2009, appuntamenti che - nell’ottica degli ex vertici della regione - servivano a rilanciare la vocazione turistica della Campania e a veicolare nel mondo le eccellenze della cultura e della migliore tradizione regionale campana.Non c'è che dire.Bassolino era proprio un uomo di cultura.E non stiamo a guardare da dove per cosa e "per chi" venivano utilizzati i finanziamenti europei.
Ma siccome di spazzatura la Giunta Bassolino se ne intendeva,ecco che furono dati seicentomila euro per spedire una delegazione di tecnici campani a "insegnare" la raccolta differenziata in centro-america.Perchè anche in centro-america fanno la raccolta differenziata,anche se poi quei tecnici non hanno saputo spiegare a Bassolino come si fa la raccolta differenziata a Napoli edin Campania.
  




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10 gennaio 2011
L'ALBATRO

marea-nera_uccelli

Era praticamente un tappeto di uccelli morti,quello ritrovato sulla statale di Faenza l'altro giorno.Un fenomeno inquietante che mi ha ricordato,all'incontrario,il famoso film di Hitchcock.Circa 800 tortore,sono morte per cause non ancora chiarite,facendo seguito alla
strage di merli (oltre cinquemila)rregistrata il giorno di Capodanno a Beebe, nell'Arkansas,Cause non chiare.O forse fin troppo  chiare.Come lo stravolgimento delle condizioni climatiche,lo sconvolgimento e la distruzione progressiva di Cielo,Terra e Mare,per il solo motivo che oggi interessa l'uomo:il dio danaro.
Su queste cose noi, distratta gente di oggi, non ci soffermiamo che per qualche minuto,solo incuriositi,fors'anche un pò diverttiti, del fatto.Ma invece bisognerebbe forse ricordarsi dei versi di Baudelaire nella poesia "L'Albatro"

Per dilettarsi, sovente, le ciurme
catturano degli àlbatri, marini
grandi uccelli, che seguono, indolenti
compagni di viaggio, il bastimento
che scivolando va su amari abissi.
E li hanno appena sulla tolda posti
che questi re dell'azzurro abbandonano,
inetti e vergognosi, ai loro fianchi
miseramente, come remi, inerti
le candide e grandi ali. Com'è goffo
e imbelle questo alato viaggiatore!
Lui, poco fa sì bello, com'è brutto
e comico! Qualcuno con la pipa
il becco qui gli stuzzica; là un altro
l'infermo che volava, zoppicando
scimmieggia

E allora quegli uccelli trovati morti sulla strada di Faenza non sono cose strane,curiosità contingenti."Quel" fatto è fatto interiore dell'Uomo.Il destino dell'Albatro è cosa che riguarda l'Uomo proprio in quanto Uomo,proprio in quanto Entità pensante.E' qualcosa che in qualche modo rappresenta il destino dell'Uomo.Quello che l'Uomo sta diventando,quello che sta facendo e quello che sta distruggendo,rispetto a quello che Dio gli aveva dato.
Il destino dell'Albatro.Ecco qual'è oggi il destino dell'Uomo.Come quello (che spettacolo orrendo che così forte ancor'oggi mi rimane impresso negli occhi!) degli albatri che incapaci più di volare,morivano sulle spiaggie del Kuwait,impiastricciati di petrolio,mentre l' Uomo si  massacrava con l'altro Uomo,nella Guerra,nella Foresta Oscura di una esistenza senza senso. 




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4 gennaio 2011
politica estera
LA CONQUISTA DELLE ANIME
  

E' stato impressionante vedere in quest'ultimo mese quanto sangue è stato versato dalle comunità cristiane in Irak,in Egitto e in altre parti del mondo.E' stato impressionate vedere bambini,donne,anziani,con corpi dilaniati e fatti a pezzi.E' stato impressionante guardare in tv e sui siti internet le chiese e gli altari cristiani squarciati dalle autobombe e dai kamikaze.Ed è stato toccante vedere il Papa implorare l'intervento dei governanti di tutto il mondo per porre fine a queste stragi infinite.Ma proprio questa è stata la cosa più vergognosa:il fragoroso silenzio dei Governi Occidentali.L'indifferenza per quello che stava accadendo.E questo proprio nel momento storico nel quale in Europa si discute di "libertà religiosa",di accoglimento delle culture e delle altre religioni,quella islamica in particolar mondo.Si ha oramai la concezione diffusa che la religione cattolica stia diventando,nella cultura e nella tradizione occidentale qualcosa di implicitamente inferiore rispetto alla tradizione culturale e religiosa islamica.
E allora come non pensare a "Lei"? Come non pensare alle "sue" parole,ai "suoi" scritti? Come non pensare ad Oriana Fallaci?
Le sue idee,espresse con passione nel libro "La rabbia e l'Orgoglio"pronunciate più di dieci anni fa sono a dir poco profetiche:

"Sveglia, gente, sveglia! Intimi­diti come siete dalla paura d’andar contro corrente op­pure d’apparire razzisti, non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata all’Inverso. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia e dalla cretineria dei Politically Correct, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione (che) co­munque (è) una guerra di religione. Una guerra che "essi" chiamano Jihad, Guerra Santa. Una guerra che forse non mira alla conquista del nostro territorio ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime: alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà, all’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci... Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. Distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri.? (.......) Io sono atea, graziaddio. Irrimediabilmente atea. E non ho alcuna intenzione d’esser punita per questo da barbari

Erano le parole di una persona abituata a stare con tutte le razze e tutti i credi, d’una cittadina del mondo,abituata a combattere tutti i fascismi e tutte le intolleranze.
Ma il fatto è proprio questo;il fatto è che Oriana,nella sua "normalità" era unica.Il fatto è che Oriana aveva coraggio,tanto coraggio.Ed il guaio del'Occidente è proprio questo:mancanza di coraggio e una grande vigliaccheria intellettuale.Nei governanti sicuramente.Ma anche in ognuno di noi,forse,noi che sappiamo parlare solo il linguaggio del "Political Correct".


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1 gennaio 2011
CIAO PRESIDENTE

 


IL 2011 APPENA INIZIATO SARà L'ANNO DELLE CELEBRAZIONI PER L'ANNIVERSARIO DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA.
MA IL 2011 SARA' ANCHE L'ANNO NEL QUALE RICORRERANNO I 50 ANNI DALLA MORTE DI LUIGI EINAUDI, GRANDE PENSATORE ECONOMISTA E SOPRATTUTTO UN GRANDE LIBERALE.ED E' LUI IN PARTICOLARE CHE VOGLIO RICORDARE  




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31 dicembre 2010
SOLO UNA FOTO

Avrei voluto scrivere un altro post sul caso di Cesare Battisti,il macellaio rosso  che in Italia è stato condannato con sentenza definitiva per quattro omicidi e che invece il Brasile considera....... "perseguitato politico".
Ma poi mi son detto.Perchè scrivere altro ancora su un assassino? Bastarà ricordare "solo" i reati che ha commesso e per i quali è stato condannato .

La "carriera" di Battisti cominciò con una serie di arresti.
- arrestato nel 1972
, per una rapina compiuta a Frascati.
- Nel 1974 venne nuovamente tratto in arresto per una rapina con sequestro di persona a Sabaudia.
- Successivamente, denunciato (ma non condannato) per aver commesso atti di libidine  su una persona che i verbali definiscono "incapace".

E poiil salto di "qualità".A Milano
iniziò a partecipare alle azioni del gruppo eversivo PAC (Proletari Armati per il Comunismo) rendendosi responsabile di varie rapine a banche e supermercati nel quadro di quelli che venivano definiti "espropri proletari".
In Italia Cesare Battisti è stato condannato come responsabile di quattro omicidi - tre come concorrente nell'esecuzione, uno co-ideato ed eseguito da altri:

  • quello di Antonio Santoro, maresciallo di Polizia Penitenziaria; A sparare, secondo gli inquirenti, furono Battisti e una complice.Santoro era accusato dai PAC di maltrattamenti ai danni di detenuti.
  • quello di Lino Sabbadin, macellaio di Mestre; Battisti fu complice facendo da "copertura armata" all'esecutore materiale Diego Giacomin. Sabbadin si era opposto con le armi al tentativo di rapina del suo esercizio commerciale.
  • quello di Pierluigi Torregiani, gioielliere; Battisti fu condannato come co-ideatore e co-organizzatore. Nel corso dell'assassinio di Pierluigi Torregiani nel quale venne coinvolto anche suo figlio Alberto, che da quel giorno vive paralizzato su una sedia a rotelle per un colpo sparato durante il conflitto a fuoco con gli attentatori.
  • quello di Andrea Campagna, agente della DIGOS; omicidio, eseguito con diversi colpi d'arma da fuoco al volto, di cui fu riconosciuto come l'esecutore materiale. Campagna aveva partecipato ai primi arresti legati al caso Torregiani.

Ecco.Non servono altre parole per dire chi è il macellaio Battisti.Ma forse una foto sì,di quella c'è ancora bisogno per ricordare chi è Cesare Battisti.La foto di Alberto Torregiani,paralizzato su una sedia a rotelle a seguito della sparatoria nella gioielleria dei Torregiani nella quale venne ucciso il padre di Alberto e lui venne ridotto su una sedia a rotelle.Ma forse le autorità brasiliane quella foto non l'hanno vista.
E ora Battisti può andare sulle spiaggie di Copacabana a festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo. 


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permalink | inviato da cle.luc il 31/12/2010 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
29 dicembre 2010
POLITICA
GRAZIE BRASILE

 

Tanto per finire "bene" l'anno.Tanto per finire "bene" il suo mandato politico.E così il Presidente uscente del Brasile,Fernando Lula, sta per prendere la sua brava decisione:non concederà l'estradizione in Italia per Cesare Battisti,il terrorista che si autodefinisce "rifugiato" politico (!) ma che invece è solo un assassino pluriomicida,e che nel nostro Paese è stato condannato all'ergastolo per ben quattro omicidi.Ma lui non h scontato nemmeno un giorno di carcere perchè scappò in Brasile via Francia.E così Battisti non sarà estradato e la farà franca,questa volta in maniera definitiva.E se Battisti, terrorista e pluriassassino (senza contare il fatto che ha ridotto una persona sulla sedia a rotelle per una vita intera) non sarà estradato possiamo dire tranquillamente dire che ingiustizia è fatta. Da quando fu arrestato in Brasile nel 2007 di stronzate ne abbiamo sentite parecchie,da parte dell'elite culturale di sinistra francese ed italiana.A partire da quella che lui,assassino e rapinatore,in realtà in Italia sarebbe stato vittima di un processo politico.Oppure l'altra secondo cui il processo non sarebbe stato regolare (e che quindi sarebbe stato tenuto in violazione delle norme della Costituzione).Ed è stato detto financo che lui,il terrorista pluriassassino,Cesare Battisti,condannato all'ergastolo in Italia,dovrebbe temere per la propria vita nelle carceri del nostro Paese.Stupidaggini.Soltanto sciocchezze, perché la legittimità dei processi è stata giudicata positivamente dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo che rigettò nel 2006 il ricorso del condannato. Ma questo evidentemente per le autorità brasiliane non conta. Il passato rivoluzionario di alcuni esponenti del governo di Lula ha avuto il suo peso.
Ma se Battisti fra qualche ora potrà festeggiare da uomo libero (nonostante i suoi omicidi) la notte di Capodanno in Brasile,molto lo dovrà anche alla Francia,Paese dal quale già qualche anno fa partì una campagna di solidarietà e che  ha avuto adepti nell'estremismo di sinistra di alcuni intellettuali in Europa come in Sud America.E magari Battisti dovrà ringraziare anche la"Presidentessa" francese,Madame Carla Brunì,inSarkozy,la quale,dopo aver salvato la brigatista Marina Petrella,avrebbe avuto un ruolo decisivo nel convincere il Brasile a non concedere all’Italia l’estradizione del terrorista Battisti. Lo scrivevano i giornali brasiliani già un anno fa,ricordando che la coppia presidenziale francese lo scorso anno trascorse un periodo di vacanze  natalizie in Brasile, durante le quali incontrarono il presidente Lula, inducendolo a considerare la questione"sotto un altro punto di vista",diciamo così.
La decisione  arriverà alla fine del 2010.Ma se Battisti non sconterà la sua pena, sarà un insulto per la memoria delle vittime, una beffa per i parenti che da trent'anni chiedono giustizia. Una beffa per le istituzioni italiane e per tutti quei cittadini che si sono indignati perché un assassino non solo è sfuggito alla legge ma va in giro per il mondo addirittura facendo la vittima.
La decisione finale non è stata ancora presa,è vero.Ma tutto lascia pensare, o meglio temere, che il terrorista, condannato all'ergastolo in Italia per ben quattro omicidi, la farà franca e non sarà estradato.E allora potremo tranquillamente dire che giustizia NON è stata fatta.E allora ci potremo (magramente) consolare pensando che nel mondo c'è un altro Stato dove la Giustizia viene amministrata peggio che in Italia:il Brasile 


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20 dicembre 2010
PASOLINI ANCORA OGGI



Certo.In piazza ci vanno tanti bravi studenti,tanti bravi ragazzi.Ma ci vanno anche tanti teppisti un (bel) pò stronzi che vogliono "cambiare" (dicono loro) ma che nella realtà stanno con loro,stanno coi Baroni.E sono quelli che della riforma Gelmini,dei cassaintegrati,dei precari manco gliene sbatte un pò,Ma ci sono anche "loro".Ci sono tantissimi bravi "sbirri" in piazza,magari qualcuno un pò pesante di mano come pure si è visto in tv e su youtube.Ma intanto "loro" gli "sbirri" sono costretti a far barriera, per mille e duecento miserabili euro al mese; lo studente che tiene alla sua testolina – fosse di genio, fosse gonfia di segatura ma comunque devastata da furore teppistico – e paventa il rischio che un’eccessiva manganellata possa compromettere la nuova pettinatura un pò punk o l’imminente settimana bianca che sta per cominciare.
In quelle manifestazioni la gente,di quà e di là si gioca persino la vita, ma in modo diverso.Ci sono gli aggressori e gli aggrediti, e (quasi) sempre sono gli sbirri a prendere il primo colpo, il primo insulto. Perciò loro sanno benissimo cosa fare;stare fermi e magari farsi fregare la pistola o le manette come è successo a quella guardia di finanza.Ma gli "sbirri" sanno anche scrivere "a volte",Come ha fatto quel poliziotto che domenica scorsa ha scritto una lettera al Corriere della Sera.E lo "sbirro" dice: “io sbaglio… sono un uomo come tanti… e faccio il poliziotto…” Gli altri,invece,politici e studentelli che vanno a farsi belli con la loro intellettualità ad "Annozero", non sbagliano mai.Loro,i politici che fanno la voce grossa,che fanno demagogia, che dicono che le Forze dell'Ordine hanno massacrato i manifestanti e che è stata repressa una libera manifestazione.E loro gli studenti (che impedirono al Papa di parlare alla "Sapienza",loro no,loro non sbagliano mai (e ilragazzo che ha massacrato di botte con un casco un altro ragazzo?)

E allora mi va di ricordare Pasolini,perchè le cose che Pasolini disse nel '68 possono essere dette pari pari ai giorni nostri:

"Siete in ritardo, figli.

E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo. Io no, amici.
Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri (a Valle Giulia) avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (essere odiati fa odiare).
Hanno vent'anni, la vostra età, cari e care.
(............................).
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono ad altra classe sociale. 




permalink | inviato da cle.luc il 20/12/2010 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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